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Cittadinanza

 

Cittadinanza

La cittadinanza italiana, attualmente regolata dalla legge 5 febbraio 1992, n. 91,  si acquista per discendenza (iure sanguinis), cioè se si nasce o si è adottati da cittadini italiani. Esiste tuttavia una possibilità residuale di acquisto iure soli, se si nasce sul territorio italiano da genitori apolidi o se i genitori sono ignoti o non possono trasmettere la propria cittadinanza al figlio secondo la legge dello Stato di provenienza.

La cittadinanza italiana può essere inoltre acquisita per matrimonio o richiesta dai cittadini stranieri residenti in Italia da almeno dieci anni e in possesso di determinati requisiti.  

Di seguito sono disponibli brevi schede informative sulle procedure relative a:

A. Riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza
B. Acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio
C. Riacquisto della cittadinanza italiana persa per matrimonio
D. Riacquisto della cittadinanza italiana persa per acquisto della cittadinanza straniera

 

AVVERTENZE!

  • A decorrere dal 5 ottobre 2018 - ai sensi dell'art. 14 del D.L. 4 ottobre 2018, n. 113, convertito in legge 1 dicembre 2018, n. 132 - il contributo, al cui pagamento sono soggette le istanze o dichiarazioni di elezione, acquisto, riacquisto, rinuncia o concessione della cittadinanza italiana, è pari a 250 euro.
  • A decorrere dal 4 dicembre 2018 (legge 1 dicembre 2018, n. 132) è condizione indispensabile per il riconoscimento della cittadinanza italiana, ai sensi degli artt. 5 (cittadinanza per matrimonio) e 9 (per servizio, per almeno cinque anni, anche all'estero per lo Stato Italiano) della L. 91/92, il possesso di un’adeguata conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello B1 del Quadro comune di riferimento per la conoscenza delle lingue.

 

L’accertamento di detto requisito va effettuato attraverso l’acquisizione di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario oppure di una certificazione rilasciata da un ente certificatore. Al momento sono enti certificatori, appartenenti al sistema di certificazione unificato CLIQ (Certificazione Lingua Italiana di Qualità), le seguenti istituzioni:
Università per stranieri di Siena;
• Università per stranieri di Perugia;
• Università Roma Tre;
• Società Dante Alighieri.

Potranno, pertanto, essere considerate valide ai sensi della norma citata le certificazioni di livello non inferiore a B1 rilasciate dai suddetti enti.

L’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv, sede di esami sia per l’Università di Perugia (CELI) che per l’Università di Siena (CILS), organizza periodicamente corsi preparatori per sostenere l’esame di livello B1. Per avere informazioni sugli altri istituti abilitati al rilascio della suddetta certificazione è possibile consultare il Portale della lingua italiana.


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