{"id":783,"date":"2023-06-16T11:21:17","date_gmt":"2023-06-16T08:21:17","guid":{"rendered":"https:\/\/ambtelaviv.esteri.it\/?page_id=783"},"modified":"2023-07-18T11:43:21","modified_gmt":"2023-07-18T08:43:21","slug":"la-residenza-dellambasciatore-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ambtelaviv.esteri.it\/it\/chi-siamo\/lambasciatore\/la-residenza-dellambasciatore-2\/","title":{"rendered":"La residenza dell&#8217;Ambasciatore"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/ambtelaviv.esteri.it\/ambasciata_telaviv\/resource\/img\/2020\/11\/la_residenza.jpg\" alt=\"la residenza\" width=\"487\" height=\"312\" \/><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La Residenza dell\u2019Ambasciatore d\u2019Italia e\u0300 una delle storiche dimore di Ramat Gan, alle porte di Tel Aviv. Negli anni Venti la zona era coltivata ad aranceti e bananeti e la proprieta\u0300 apparteneva a Isaac Leib Goldberg, un intellettuale di origine polacca che con Teodoro Herzel partecipo\u0300 al Congresso Sionista di Basilea nel 1897. Nel 1932, in memoria del figlio Biniamin, ucciso durante le Rivolte Arabe del 1929, Goldberg decise di destinare parte della proprieta\u0300 alla costruzione di un quartiere residenziale. Nacque cosi\u0300 il quartiere di Tel Biniamin (\u201cla Collina di Biniamin\u201d).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Gia\u0300 nella fase di progettazione affidata a Frederick Kisch, l\u2019intento di Golberg &#8211; amico di intellettuali e poeti come Hayim Nachman Bialik, Yaakov Fichman e Asher Zvi Hirsch Ginsberg (meglio noto come Ahad HaHam), nonche\u0301 tra i fondatori del quotidiano Haaretz e del Teatro Habima di Tel Aviv &#8211; era di creare un quartiere di artisti e pensatori, con i piu\u0300 alti standard architettonici dell\u2019epoca, ampi giardini e spazi verdi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le prime case furono progettate da rinomati architetti di origine europea come Genia Averbuch (sua anche Piazza Dizengoff a Tel Aviv), Sam Barkai e l\u2019esponente della scuola Bauhaus, Yitzchak Rapaport. Tra i primi abitanti del quartiere si ricordano lo scrittore Yaakov Hurgin, il pittore Arieh Lubin e l\u2019imprenditore Henrich (Hiram) Cohen, proprietario della prima catena di grandi magazzini in Israele.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel 1936 la famiglia Arenstein, anch\u2019essa residente nel quartiere, mise la propria casa a disposizione di Arturo Toscanini quando venne a dirigere gratuitamente l\u2019Orchestra Filarmonica di Palestina (oggi Orchestra Filarmonica d\u2019Israele), nata per dare lavoro ai musicisti ebrei europei in fuga dal nazismo. Negli Anni Cinquanta, abitarono nel quartiere figure illustri come Moshe Sharet, Ministro degli Esteri di Israele e Primo Ministro dopo David Ben Gurion, e il primo Ambasciatore statunitense in Israele, James MacDonald.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Da allora il quartiere e\u0300 diventato la sede di varie residenze diplomatiche tra cui quella dell\u2019Ambasciatore d\u2019Italia, prima ubicata presso la villa Saslawsky, progettata dall\u2019architetto Joseph Neufeld e, dagli anni Ottanta, presso la villa al numero 6 di Rehov Alonim. Oggi, mentre attorno al quartiere sorgono grattacieli, Tel Biniamin rappresenta un punto fermo, un crocevia tra passato, presente e futuro, dove si sono intrecciate le vite di grandi personaggi che con le loro opere e il loro pensiero hanno contribuito a dare forma al moderno Stato di Israele e alla sua cultura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Residenza dell\u2019Ambasciatore d\u2019Italia e\u0300 una delle storiche dimore di Ramat Gan, alle porte di Tel Aviv. Negli anni Venti la zona era coltivata ad aranceti e bananeti e la proprieta\u0300 apparteneva a Isaac Leib Goldberg, un intellettuale di origine polacca che con Teodoro Herzel partecipo\u0300 al Congresso Sionista di Basilea nel 1897. 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