Sei un futuro studente?
Se devi richiedere una conformità di traduzione di documenti amministrativi, potrai consegnare la documentazione contestualmente alla richiesta di visto. Presentati il giorno del tuo appuntamento visto e potrai consegnare anche la documentazione già tradotta per la quale ti serve la conformità di traduzione.
La documentazione, compatibilmente con la mole di lavoro, sarà pronta in una settimana. Il ritiro potrà avvenire il giorno del ritiro del tuo visto. Laddove non potessi presentarti al ritiro della documentazione tradotta, potrai contestualmente delegare una terza persona per il ritiro.
Rimane sempre, comunque, libera la possibilità di chiedere il servizio legalizzazione tramite il servizio dedicato (vedi i dettagli sotto). In questo caso, il procedimento amministrativo richiede il pagamento della tariffa consolare (in contante e in ILS) ed è erogato entro 30 giorni.
Un atto pubblico o un certificato rilasciato dalle Autorità israeliane per valere in Italia dovrà recare la cosiddetta “Apostille”, essere tradotto ed essere accompagnato dal certificato di conformità all’originale. L’Apostille è un timbro/sigillo che certifica l’autenticità dei documenti emessi da un Paese che devono essere riconosciuti in altri Paesi.
Per ottenere che un documento israeliano sia valido in Italia, segui questi semplici passi:
STEP 1 – Apposizione dell’Apostille
Richiedi al Ministero degli Esteri l’apposizione dell’Apostille sul tuo documento originale. Per maggiori informazioni, procedure e appuntamenti clicca qui.
STEP 2 – Traduzione del documento
Traduci in italiano il documento su cui è stata apposta l’Apostille. Per maggiori informazioni, visita la pagina dedicata.
STEP 3 – Certificazione di traduzione conforme
Chiedi un appuntamento al consolato tramite il portale Prenot@Mi per ottenere la Certificazione di traduzione conforme all’originale. Il giorno dell’appuntamento porta con te il documento in originale, la traduzione e i contanti per il pagamento della tariffa consolare.
Attenzione!
Gli studenti israeliani che hanno intrapreso un percorso di studi in Italia sono esenti dal pagamento della tariffa consolare se portano con sé copia del tesserino universitario o certificazione comprovante la propria iscrizione.